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Chiesa S.Nicola di Bari

DATA FONDAZIONE: 1604 circa
ARCHITETTURA: La chiesa ha l'interno a croce latina con tre navate ripartite da alte colonne monolitiche rispondenti al modulo dorico-romano. I vasti spazi interni, concepiti in funzione della luce, sono caratterizzati dal ritmo degli ampi archi centrici che dal colonnato centrale si sviluppano nella curvatura della volta e continuano con l'imposta del transetto e la concavità dell'abside. All'interno delle navate laterali si trovano le cappelle dedicate ai santi. Nelle nicchie laterali della facciata sono collocate quattro statue (copie) dei santi Giovanni Battista, Pietro, Paolo e Giacomo, appartenenti originariamente ad un retablo marmoreo di Giuliano Mancino e Bartolomeo Berrettaro (1504-1506).
STORIA DELLA COSTRUZIONE: La chiesa nella sua forma attuale fu approvata dalla Deputazione della città nel 1604 ma la sua costruzione iniziò dopo il 1611 e completata nel Cappellone solo nel 1774. Fu edificata sulle rovine di altre chiese preesistenti. Già negli ultimi decenni del XVI secolo si era posta la necessità di ingrandire l'originaria chiesa Madre, edificata agli inizi del secolo. L'intervento costituì l'occasione per realizzare una nuova architettura e per ridefinire un differente assetto urbano. Nell'area su cui si sarebbe sviluppata la fabbrica della maggior chiesa insistevano altre due chiesette (S. Maria la Nuova e S. Paolo), che furono demolite per dare spazio alla nuova chiesa. La volta della navata centrale e quelle absidali furono dipinte nel 1802. La facciata fu completata nel 1913.
OPERE E AUTORI CONTENUTI: La chiesa conserva dei veri e propri capolavori:
- Croce dipinta dal Ruzzolone del 1484 che reca sulla parte frontale il Cristo crocifisso, sull'altro fronte il Cristo risorto con i simboli degli evangelisti.
- Statua in marmo della Madonna della Mazza di Giorgio da Milano del 1487.
- Sculture marmoree di Giuliano Mancino e Bartolomeo Berrettaro commissionate nel 1517.
- Dipinto Madonna del latte tra i Santi Onofrio e Nicola di Francesco La Quaresima del 1630 (proveniente dalla chiesa dell'Annunziata).
- Dipinto Beato Agostino Novello di Vincenzo La Barbera del XVII secolo (Proveniente dalla chiesa dell'Annunziata).
- Dipinto Beato Agostino Novello di Vincenzo La Barbera del XVII secolo (Proveniente dalla chiesa dell'Annunziata).
- Dipinto Annunciazione della bottega del Novelli del XVII secolo.
- Dipinto Sant'Agata visitata in carcere da San Pietro di ignoto novellesco del XVII secolo.
- Dipinto S. Ignazio di Lojola e S. Gaetano da Tiene di Filippo Randazzo del 1741.
- Crocifisso ligneo del 1520 opera di Giacomo Di Leo.
- Immagine dell'Immacolata, scolpita in legno di cipresso da Francesco Quattrocchi nel 1799.
CURIOSITA': Ai piedi del campanile, sul lato destro, è murato un frammento di cornice romana che, unitamente ad altri collocati all'interno del museo civico, testimonia la presenza, nel sito, di un importante edificio pubblico (basilica?) di epoca imperiale. La cupola all'incrocio della navata col transetto non fu costruita perché avrebbe impedito il tiro dei cannoni del vicino castello regio.